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Scritto da Veleno77   
Indice articolo
Introduzione a Ubuntu
Introduzione a Ubutnu - Pagina 2
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UBUNTU

ubuntu, linux
Ubuntu è una distribuzione GNU/Linux basata su Debian e nata nel 2004. Nonostante la sua giovane età Ubuntu stravolgerà il mondo delle distribuzioni dando una nuova spinta e vitalità a tutto ciò che ruota intorno al kernel Linux.
Capo fondatore ed ideatore del progetto è un imprenditore sud-africano Mark Shuttleworth, noto per essere diventato straricco con l'ideazione di un sistema di certificati digitali e soprattutto per aver pagano un viaggio nello spazio.
Mark Shuttleworth crea la società Canonical proprio nel 2004 dando vita al progetto Ubuntu, e più tardi istituirà un fondo di 10 milioni di dollari in caso di bisogno e comprerà ImpLinux (una distribuzione Sud-Africana). La distribuzione creata dalla Canonical ebbe un impatto enorme, suscitando critiche e ammirazioni, e tutt'oggi è la distribuzione più diffusa. Il suo successo è complice di molti fattori che è bene analizzare anche per capire come si muove questa distribuzione.

Inanzi tutto il nome Ubuntu deriva da un concetto Sud-Africano, e più precisamente dal termine Zulu, che significa sostanzialmente “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” ed anche un concetto più sociale “Umanità verso gli altri”. Questo termine già bene si adduce alla filosofia comunitaria che ruota intorno al software libero e alle distribuzioni GNU/Linux, dove la partecipazione anche a bassi livelli risulta importante in un quadro generale di sviluppo.
Secondo fattore che garantisce una parte del successo è tutta una capillare organizzazione interna e di sviluppo aperto, insieme alla costituzione di una carta che ne sancisce i principi cardini di questa distribuzione, tra i quali possiamo citare:

  • Ubuntu dovrà sempre essere distribuita gratuitamente.
  • Ogni persona ha diritto di poter utilizzare il sistema operativo nella sua madre lingua
  • Ogni persona anche invalida ha diritto di poter usufruire dei benefici derivanti dall'uso di un personal computer.
Queste motivazioni sono una delle basi fondamentali della diffusione di Ubuntu, in pratica la Canonical spinge e forza ad una localizzazione linguistica della distribuzione chiamando in causa proprio la comunità per aiutarla e incentivando la creazione di community in ogni paese. Richiamo accolto da tutti, tanto che siti e comunità di Ubuntu spuntano come funghi in rete, (attualmente La comunità italiana di Ubuntu è la più grande e attiva rispetto alle altre distribuzioni in Italia).
Dal lato dello sviluppo la Canonical crea tutta una serie di strumenti per coordinarne la progettazione. Il più famoso è il Lauchpad, a cui chiunque può aderire anche solo per partecipare alla segnalazione di bug, creazione di pacchetti o traduzione linguistica.

Ubuntu è una distribuzione basata su Debian e quindi da esso ne trae tutti i vantaggi di una distribuzione stabile e di un sistema di pacchetti solido e funzionale, ma è una distribuzione che punta soprattutto alla diffusione su larga scala di un sistema GNU/Linux. Mark Shuttleworth crede talmente tanto in questo obbiettivo che al momento della creazione di Lauchpad dichiarò che il Bug principale (che venne poi classificato come Bug critico) a cui bisognava prima o poi porre rimedio , era che “Microsoft detiene la maggioranza del mercato”. Ubuntu è quindi nata con l'obbiettivo dichiarato di erodere il mercato a Windows, e per certi versi incomincia a riuscirci.
Altro motivo del successo di Ubuntu è da ricercare nell'insuccesso di Windows Vista. Ubuntu esce infatti nelle versioni più mature e semplici nel momento in cui Microsoft si appresta a debuttare col suo nuovo Sistema Operativo, mossa che scatenerà forti dubbi (a causa delle voci sulle restrizioni imposte e sugli alti requisiti di sistema hardware necessari) da parte degli utenti che in parte cominciano a guardarsi intorno, ed aggiungiamo a questo la continua ed incessante avanzata dell'uso di internet che offre più possibilità di essere informati riguardo il panorama offerto dai sistemi operativi alternativi.
Tecnicamente Ubuntu riprende il sistema di Debian, usa quindi la sua impostazione di sistema e soprattutto il suo Package Manager APT, inoltre eredita da essa anche la struttura dei repositori, che viene suddivisa in questo modo:
  • Main – Componente principale della distribuzione, l'unica abilitata di default che contiene il sistema principale e tutto il software libero disponibile sotto licenza GPL.
  • Restricted – Repositori contenente programmi utili ma non pienamente liberi, dove la Canonical non può garantirne il supporto poiché non a codice aperto, è il luogo ove sono presenti ad esempio i driver proprietari per le schede video.
  • Universe – Questo repository contiene tutto il software libero che non viene supportato direttamente dal team di sviluppo e che è considerato “opzionale” al fine del funzionamento del sistema, ma che potrebbe rientrare successivamente in Main nel caso un dato programma trova un ampio gradimento di utenza
  • Multiverse – Repositori che contiene tutto il software non libero (non-free) ma che potrebbe essere necessario al corretto funzionamento di alcuni programmi, ad esempio i vari plug-in java, flash player ed altri codec.
A questi repository ufficiali si aggiunge “Medibuntu” che è un repository a parte che contiene ad esempio tutti i font e i codec proprietari Microsoft.


 
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