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Scritto da Veleno77   

arch linux

ARCH LINUX

Arch Linux è una distribuzione fondata da Judd Vinet nel 2002, riprendendo i concetti base della distribuzione Crux, ampliandoli ed implementandoli, creando così un mix alquanto singolare che alla lunga comincia a premiare per popolarità i suoi sviluppatori. Dal 2007 il comando del progetto ed il copyright è passano nelle mani di Aaron Griffin.
Arch Linux introduce la famosa filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid), ed è ottimizzata per architetture i686 (come Crux), esiste anche una versione per architetture x86_64, e costringe l'utente ad una completa configurazione manuale del sistema in ogni sua parte, ciò nonostante i file di configurazione sono molto "snelli", semplici e ben corredati di istruzioni anche per facilitarne la configurazione. Il risultato è una distribuzione molto leggera, veloce e molto scalabile, e in più introduce delle peculiarità quasi uniche nel panorama delle distribuzioni.

Prime fra tutte il fatto di essere una Rolling Release, ossia il sistema è una unica versione in continuo aggiornamento è sviluppo, come accade anche in Gentoo, le versioni rilasciate non sono altro che "Sanpshot" (Punti temporali) che coincidono con l'entrata nel ramo "Core" delle versioni stabili del kernel,

Arch Linux viene pubblicato in vari rami, in cui è diversificato il software:

  • CORE - che è il ramo che contiene i pacchetti essenziali per far funzionare il sistema (l'unico attivo di default in fase di installazione)
  • EXTRA - che contiene software aggiuntivo
  • COMMUNITY - che contiene i pacchetti sviluppati dalla comunità ed implementato da AUR
  • TESTING - ramo che contiene pacchetti in cui si sta ancora testando la stabilità
  • UNSTABLE - ramo contenente i pacchetti ancora in via di sviluppo

Anche il sistema viene alleggerito di alcune parti, mancano ad esempio le /usr/doc e info, questo perché si ritiene che tali informazioni siano facilmente reperibili in rete, altro esempio può essere la locazione delle installazioni che seguono più idealmente quelle Unix, KDE viene installato in /opt/ e non in /usr/ come accade nella maggior parte delle distribuzioni.
In secondo luogo Arch Linux introduce un sistema di pacchetti alquanto flessibile, e completo, innanzitutto vi è PACMAN, un package manager simile ad APT-GET di Debian, in grado di installare pacchetti binari precompilati, aggiornare il sistema ed interrogare il database, non esiste però un buon tool grafico che si interfacci ad esso come Synaptic per APT.

In più su questa distribuzione è presente un sistema di Ports stile BSD (come in Crux) in grado di compilare ed installare i programmi dai sorgenti, chiamato ABS (Arch linux Build System), il sistema funziona come in Crux, si crea un piccolo file (il PKBUILD) che contiene URL dei sorgenti, la traccia delle dipendenze da soddisfare e le opzioni di compilazione . Questo modello permette a chiunque di poter creare dei pacchetti personalizzati e su misura per il proprio sistema, anche se un programma non esiste nel ramo ufficiale di Arch, l'utente può reperire i sorgenti e crearsi il suo pacchetto personale, che sarà anche ottimizzato per il proprio hardware, in più per creare un PKBUILD sono necessari solo i concetti base di Scripting Shell. Ma ABS non si limita solo a questo, e se con Pacman si possono installare i binari presenti nei repository, con ABS si ha anche la possibilità di ricompilare, per il proprio sistema, tutti i pacchetti di Arch, solo per i rami Core, Community ed Extra.

Ultima peculiarità di questa distribuzione è AUR (Arch User Repository) che è un vero e proprio repository comunitario a cui chiunque può aderire, in pratica qualsiasi utente può partecipare a questo progetto creando un PKBUILD è distribuirlo su AUR, in modo tale che tutti gli utenti di Arch ne possono usufruire. Inoltre i pacchetti vengono selezionati e man mano inseriti nel Ramo Community.

C'è anche da sottolineare che Arch Linux assume un controllo delle dipendenze alquanto diverso da altri sistemi, Tende ad installare per intero tutte le librerie necessarie al funzionamento non disgregandole in varie parti, Ad esempio esistono le librerie QT o GTK e non tuta una serie di pacchetti che sono parte di essi, questo comporta avere un sistema di dipendenze molto solido, ma che ovviamente occupa più spazio su disco.

A prima installazione Arch lascia l'utente, con la sola interfaccia testuale, e nonostante la fase di installazione non sia complessa come quella di Gentoo risulta comunque non indicata ad un nuovo utente che si affaccia nel panorama GNU/Linux. Nonostante la sua età Arch Linux comincia a diventare popolare nel 2007, con la versione "Voodoo", l'ultima numerica, da quella data in poi ogni shapshoot viene indicata con la data Anno/mese (YYYY-MM), Questa distribuzione trova il consenso sia tra tutti quegli utenti che si sentono stretti in Ubuntu/Fedora/Mandriva e simili, ma che non vogliono intraprendere la strada di Gentoo o Slackware, sia dagli utenti più esperti che trovano in essa la loro distribuzione definitiva. Infatti benchè Arch sia una distribuzione esigente, superato lo scoglio dell'installazione si presenta alquanto semplice da usare, ma occorre sottolineare che per poterla padroneggiare serve ovviamente un po' di olio di gomito.

Esiste attualmente anche una buona comunità Italiana, mentre la documentazione non si può certo dire che sia ai livelli di Debian, Gentoo, Slackware, ma quella attuale, soprattutto in inglese, risponde alle più comuni esigenze. E' in definitiva una distribuzione che farà parlare ancora di se e che continuerà a crescere, grazie anche alle varie comunità e progetti che incominciano a ruotarvi attorno, da citare ad esempio KDE-MOD, un progetto che da modo di installare singoli programmi di kde senza dover necessariamente installare tutta un pacchetto di software (ad esempio è possibile installare Kopete senza installare tutto KDE-Network) consigliato agli amanti di Kde e si attiva tramite abilitazione di un repository specifico, e disponibile anche per Kde4.

LINK UTILI

Portale italiano di Arch Linux

Pagina del progetto KdeMod